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Rawhide Testing: Live, o con Installazione oppure con Upgrade

Rawhide è la denominazione che viene attribuito al ramo di sviluppo principale di Fedora. Il suo repository omonimo, contiene le più recenti compilazioni di tutti i pacchetti, distribuiti da Fedora che vengono aggiornati con scadenza giornaliera. Le Nightly builds (compilazioni giornaliere) diventano disponibili non appena inizia il ciclo di vita di una successiva release (Fedora Release Life Cycle).

Gli utenti finali non dovrebbero usare la Rawhide come sistema per le proprie attività quotidiane, siano esse lavorative o di intrattenimento, infatti la Rawhide è parte di un processo continuo di sviluppo, in cui i molti cambiamenti effettuati non vengono intensamente testati, o non testati affatto, e i pacchetti una volta inseriti in Rawhide, potrebbero causare danni non prevedibili e soprattutto perdita di dati. D'altra parte, testare la Rawhide, è un'attività dall'alto valore aggiunto in quanto contribuisce direttamente allo sviluppo di Fedora e serve ad assicurare un livello qualitativamente alto alla successiva release pubblica. Inoltre permette di testare o sperimentare con un certo anticipo le ultime novità sviluppate dalla community e che si troveranno nella release finale generale. Testare la Rawhide diventa quindi un modo per contribuire allo sviluppo di Fedora. Si può testare la Rawhide o la Branched, a seconda del ciclo di rilascio (release cycle) scaricandola da nightly live builds, senza neanche bisogno di installarla (vedi Live: no install). Oppure, se si hanno risorse a disposizione, si può installarla o avviarla da una virtual machine.

Rawhide è progettato per essere installabile, tuttavia ci potrebbe essere un qualche stadio di sviluppo Rawhide, che a causa di qualche bug nell'installer o altri pacchetti, potrebbe creare problemi di installazione.

Live (no install): Testare Rawhide via Nightly Build

Esistono sostanzialmente tre metodi per testare una release Rawhide senza creare alcun disturbo ad una installazione Fedora o altro S.O. esistente:

  • Testare una versione Live su USB o DVD: Vedi avanti nella sezione.
  • Usare una virtual machine: Vedi Testing/qemu.
  • Installare la Rawhide in una propria partizione.

Le Nightly Build sono immagini ISO costituite da pacchetti Rawhide, compilate giornalmente, e che sono rese disponibili su http://alt.fedoraproject.org/pub/alt/nightly-composes/, durante il periodo che intercorre tra il rilascio di una final pubblica e l'avvio della Branched successiva (attualmente Fedora 21). Esse vengono compilate automaticamente e senza essere state testate, per cui possono non funzionare e qualche volta superare anche la dimensione di un CD. Comunque se nel corso delle compilazione giornaliere si riscontra un bug di compilazione, le immagini relative non vengono pubblicate e restano disponibili le immagini del giorno precedente. Le Nightly Build rappresentano un modo ideale per testare Rawhide se non si dispone di una mecchina secondaria, o una partizione su disco apposita, o non si vuole dedicare tempo ad installarla sulla propria macchina. E' un metodo sicuro perchè non apporta nessuna modifica ai sistemi esistenti, e se poi la Live per sè funziona bene, si può anche procedere con l'installazione della Rawhide sull'hard disk. Durante il rimanente ciclo di rilascio, a partire dalla Branched, le compilazioni giornaliere vengono dedicate a quest'ultima, e quindi occorre usare un repository dedicato per installare Rawhide. I passaggi di base sono:

Se si vuole installare la Rawhide sull'hard disk o effettuare un up-grade da una versione già presente, all'avvio della sessione avviare la procedura guidata d'installazione facendo un doppio-click sull'icona Installa sull'Hard Disk, presente in alto sul desktop.

Se si usa una LiveUSB con persistenza dei dati, si possono aggiornare i pacchetti RPM Rawhide, alle ultime versioni disponibili ad eccezione del kernel (except for the kernel), usando yum o il gestore grafico dei pacchetti PackageKit. Notare che occorre installare il pacchetto 'fedora-release-rawhide' ed abilitare il repository Rawhide. Tuttavia, in questa fase, per essere più sicuri sugli aggiornamenti, si raccomanda di utilizzare una nuova versione ISO, compilata giornalmente.

Installare e Testare Rawhide via Live installer

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Questo metodo funziona solo tra il rilascio di una final e l'avvio della successiva Branched. Se si è in fase Branched, seguire le istruzioni relative a questa fase.
Vedere la relese schedule per le scadenze.
  1. Scaricare la Nightly Build, e creare un supporto d'avvio.
  2. Avviare il sistema dalla Rawhide e poi all'avvio della sessione fare doppio-click sull'icona Installa sull'hard disk, posta in alto sul desktop.
  3. Seguire le istruzioni della procedura guidata per completare l'installazione.

Upgrade da una test release

Se è disponibile una test release o pre-release (alpha o beta), esse solitamente si trovano sul sito http://fedoraproject.org/get-prerelease.

La test release non è configurata per aggiornarsi alla Rawhide, ma occorre dapprima installare il pacchetto "fedora-release-rawhide" e poi abilitare il repository Rawhide. Per ottenere gli aggiornamenti dei pacchetti, si può usare il comando yum update, in una console, o la GUI Aggiornamento Software, oppure attendere le notifiche di aggiornamento nel system tray (in alto a destra), da parte del sistema.

Poi, se successivamente si vuole passare dalla Rawhide alla release finale, vedere la pagina upgrading from pre-release to final.

Installare e Testare Rawhide via una release ISO di Anaconda

Anaconda è il programma di installazione di Fedora, che può essere avviato direttamente senza bisogno di ricorrere ad una Live. Inoltre sono disponibili diverse opzioni di installazione il che lo rendono un programma molto flessibile.

Si può usare la versione di Anaconda distribuita con una release finale (pubblica) (l'ultima disponibile è 20). Con questo metodo, si usa una versione dell'installer,
nota e funzionante in grado di installare il contenuto presente nel repository.

Di seguito si riportano tre opzioni possibili e consigliate, per installare una Rawhide:

Opzione 1 - Usare una copia di una precedente release

Se si possiede un disco CD/DVD o USB d'avvio, o una partizione contenente un'immagine *-DVD.iso/*-disc1.iso, è possibile usare una di esse per procedere all'installazione della Rawhide. Comunque, siccome queste immagini contengono le liste dei pacchetti RPM che costituisono la release generale di Fedora, precedente, essi non sono potranno essere usati per creare dischi di distribuzione della successiva release. (Per maggiori informazioni vedi Downloading Fedora della Installation Guide). Le immagini di una Live, non possono essere usate per installare una Rawhide.

Opzione 2 - Scaricare un installer minimo

In questo caso si crea un supporto d'avvio su CD/DVD o USB, o su una partizione dell'hard disk (vedi Avviare Anaconda dall'hard disk), scaricando una immagine di boot, minima e successivamente si utilizza il supporto per avviare il sistema e scaricare i pacchetti RPM attraverso la rete. Tali file di boot sono denominati boot.iso o più generalmente *-netinst.iso (p.e. Fedora-13-i386-netinst.iso). Al momento essi non vengono distribuiti via BitTorrent.

I passaggi da seguire sono:

  • Andare sul sito http://download.fedoraproject.org/ - da quì si sarà rediretti al mirror locale più vicino.
  • Spostarsi nella directory releases/20/Fedora.
  • Spostarsi nella directory dell'architettura del proprio sistema, i386, x86_64 o ppc (per maggiori informazioni vedi Which Architecture Is My Computer? della Installation Guide). Trovare e scaricare il file os/images/boot.iso.
  • Usando il file boot.iso, creare un supporto d'avvio (CD/DVD o USB) o una partizione d'avvio sull'hard disk, seguendo le indicazioni in Making Fedora Media della Guide. Si può usare il metodo livecd-iso-to-disk ivi descritto, che riguarda una immagine Live, ma che funziona anche con un file boot.iso e per creare partizioni di avvio sull'hard disk.
Opzione 3 - Installare dalla rete senza supporto di avvio

Nel caso si decida di non usare un supporto d'avvio, nella Installation Guide si può vedere come avviare l'installer direttamente dalla rete.
(Preparing for a Network Installation).

Passi successivi

L'installazione è molto intuitiva, occorre solo fornire il mirror HTTP/FTP e seguire le indicazioni fornite dall'installer grafico di Anaconda. Per ottenere la Rawhide, a partire dall'URL del mirror di installazione, aggiungere "<mirrorroot>/development/rawhide/<arch>/os/ dove <mirrorroot>" è uno dei siti mirror ottenuti dalla lista dei mirror ufficiali e <arch> la propria architecture (i386, x86_64, o ppc). Per esempio:

Note.png

La compilazione giornaliera di Anaconda, non è più automaticamente disponibile in Rawhide, ma solo nella Branched. Quindi il testing di Anaconda diventa possibile solo all'inizio di questa fase.

Per effettuare test-days, in altri periodi, le immagini dell'installer possono essere richieste contattando lo sviluppatore James Lask.

Upgrade via Yum (per gli arditi)

Anche se generalmente non raccomandato, è possibile usare yum per fare un up-grade del sistema alla Rawhide. Anaconda infatti potrebbe effettuare dei cambiamenti che sono fuori della portata del sistema di gestione dei pacchetti. Inoltre si potrebbe incorrere in problemi di dipendenze, difficili da risolvere. Si ricordi inoltre, che l'upgrade va effettuato partendo dalla release immeditamente precedente (p.e. per passare alla Rawhide, partendo dalla 19, occorre aggiornare prima alla 20). Comunque la procedura è tediosa e soggetta a incongruenze, e riservata ad utenti molto esperti, quindi ci si tenga preparati ad inevitabili re-installazioni!.

Per completare l'installazione, usando la GUI:

  1. Scaricare il pacchetto fedora-release-rawhide.
  2. Installare il pacchetto scaricato.
  • Cliccare sul controllo Builds della pagina koji-packageinfo
  • Controllare l'ultima compilazione disponibile (per esempio, fedora-release-15-0.2).
  • Scaricare i file RPM corrispondenti (p.e. usando wget).
  • Installare i file RPM: rpm -Uvh fedora-release-*.noarch.rpm.
  1. Modificare i repository del software, usando gpk-repo, abilitando soltanto i repository Fedora e Rawhide.
  2. Aggiornare il sistema usando gpk-update-viewer (Sistema -> Applicazioni -> Aggiorna il Software)

Per completare l'installazione, da un terminale, esguire in successione i seguenti comandi:

  1. yum install fedora-release-rawhide
  2. yum --disablerepo=* --enablerepo=rawhide,fedora update

I repository possono essere abilitati/disabilitati anche manualmente in /etc/yum.repos.d/.

Se il gestore dei pacchetti (yum) non riesce ad installare il pacchetto fedora-release-rawhide, si può procedere con una installazione manuale tramite rpm, dopo aver scaricato il pacchetto presente in "development/rawhide/<arch>/os/Packages/" da uno dei mirror Rawhide
(per esempio, http://fedora.mirror.garr.it/mirrors/fedora/linux/development/rawhide).

Testing Rawhide

Per essere un buon Rawhide tester, occorre:

  • Scorrere la mailing list test, dove gli utenti Rawhide discutono i recenti cambiamenti in corso (Rawhide è un processo dinamico, in continuo fermento!), e segnalano i rilevanti e dannosi problemi riscontrati. La sua lettura assicura una posizione in prima linea con il sistema di sviluppo.
  • Riportare tutti i bug trovati in Bugzilla, secondo le indicazioni fornite in questa pagina, best practices e quind evitare di riportare le segnalazioni, in mailing-list o su IRC, poichè diventerebbero presto obsolete. Solo attraverso Bugzilla, i bug diventano immediatamente/direttamente accessibili a tester e sviluppatori.

Più in generale, di seguito si elencano una serie di consigli:

  • Accostarsi ad una test release rappresenta una occasione per imparare a conoscere meglio il proprio sistema. E' molto probabile che nel processo di test, si scopriranno bug provenienti da componenti sconosciuti o poco familiari. Si approfitti di questa situazione per leggere la documentazione relativa e se il caso, si invita a correggere o integrare quelle sezioni, che potrebbero risultare errate od obsolete. Più si apprende, più aumenterà in futuro la propria efficacia nel processo di sviluppo. Per quanto possibile, essere pro-attivi, informandosi sul funzionamento dei componenti per avere così una maggiore conoscenza globale, del proprio sistema.
  • Usando yum, prima di procedere ad un aggiornamento, non trascurare di rivedere l'elenco delle operazioni effettuate sui pacchetti.
  • Familiarizzarsi con i file di log /var/log/rpmpkgs e /var/log/yum.log.
  • Prendere nota di tutti i cambiamenti fatti alla configurazione del sistema. Molti problemi possono essere causati da errori di configurazione, ma che vengono segnalati come errori di aggiornamento nei pacchetti. Lavorando con altri tester per confermare un problema di aggiornamento, segnalare anche gli eventuali cambiamenti fatti in quanto il solo aggiornamento dei pacchetti è insufficiente per valutare accuratamente il problema.
  • Mantenere almeno un kernel precedente, integro e normalmente funzionante.
  • Dopo ogni aggiornamento, riavviare il sistema, per verificare che tutto funzioni regolarmente. E' molto più difficile rilevare un problema di aggiornamento, se il sitema viene regolarmente aggiornato ma mai riavviato.
  • Familiarizzarsi con le opzioni di grub, utili per risolvere i problemi di boot.
  • Non forzare l'installazione di pacchetti che danno problemi di dipendenza. Riportare invece una segnalazione in Bugzilla o test mailing-list. Se nessuno riporta tali problemi, essi non verranno risolti e persisteranno fino al rilascio finale.
  • Poichè lo stadio di sviluppo Rawhide non assicura una consistenza interna giornaliera, frequentemente capiterà di vedere fallire yum update con errori. Don't Panic, i principali problemi di dipendenza saranno risolti dagli sviluppatori nel giro di uno o due giorni - appena si renderanno disponibili i pacchetti da compilare. Se il problema persiste per diversi giorni, e non sono state aperte discusssioni in proposito in test-list, vedere più avanti se è necessario e come segnalare il problema.
  • Se si verifica un solo errore (p.e. un pacchetto dipendente da una vecchia libreria) che blocca l'aggiornamento di Rawhide, si può usare yum update --skip-broken per aggiornare i restanti pacchetti. Assicurarsi che il problema si stato segnalato al manutentore del pacchetto in questione.
  • Se i pacchetti non risultano correttamente firmati, potrebbe essere necessario disabilitare il controllo GPG in /etc/yum.conf o nel repository fedora-devel, in /etc/yum.repos.d.

Quando segnalare un bug

Un rapporto sulla compilazione giornaliera della Rawhide, contenente informazioni sui nuovi pacchetti inseriti, quelli aggiornati e quelli eventualmente rimossi, viene spedito ogni mattina in fedora-test-list in maniera automatizzata. Il rapporto contiene anche un riassunto dei noti problemi di dipendenza, per ciascuna architettura esistente. Se si riscontrano problemi di aggiornamento in un certo stadio di sviluppo Rawhide, la prima cosa da fare è di rivedere gli utlimi due o tre rapporti di compilazione. Se negli ultimi rapporti viene segnalato un problema di dipendenza, allora si può essere sicuri che gli sviluppatori sono già a conoscenza del problema. Infatti i manutentori dei pacchetti ricevono delle mail giornaliere, quando i loro pacchetti rientrano nella lista dei pacchetti con problemi di dipendenze.

Notare che questa lista delle dipendenze interrotte, individua soltanto il primo livello di dipendenza, e non l'intero ramo, per risparmiare tempo di compilazione. Di conseguenza anche i pacchetti dipendenti dei livelli successivi potrebbero essere interessati, che eventualmente verrano correttamente ripristinati alle ricompilazioni successive.

Comunque, se, il problema sul proprio sistema si protrae da più di un paio di giorni, ed il pacchetto non è presente nel report giornaliero, allora ciò potrebbe essere un indizio che si è difronte ad un bug che ancora non è stato riconosciuto ufficialmente come tale. Questa è la situazione propizia per entrare in azione come tester e riuscire a fare la differenza. Ma prima di segnalare un nuovo bug, al fine di evitare un inutile information overload, ricordarsi di seguire i suggerimenti indicati più avanti, che agevoleranno gli sviluppatori. Ricordarsi che le test release esistono innanzitutto per aiutare gli sviluppatori ad identificare e risolvere i problemi prima del rilascio finale. Quindi, segnalare reattivamente un problema gia noto o duplicato, non può far altro che ridurre il tempo e distogliere l'attenzione degli sviluppatori, dalla effettiva risoluzione del problema.

  1. Leggere la fedora-test: Scorrere a ritroso la lista e vedere se nelle ultime 48 ore è stato già avviato un thread in cui si affrontano i specifici problemi di aggiornamento riscontrati nel proprio sistema. Generalmente questi tipi di problemi si verificano su utenti che hanno macchine con un hardware simile, per cui è molto probabile che il problema sia già oggetto di discussione. Quindi, si prega di rileggere le discussioni degli ultimi due/tre giorni.
  2. Usare Bugzilla: Vedere se esiste già una segnalazione riguardante il propio problema di aggiornamento.
  3. Inserire una segnalazione in fedora-test-list: In caso di esito negativo, in entrambi i passaggi precedenti, avviare un nuovo thread per chiedere conferma ad altri tester su un problema simile. Se gli altri tester non sono in grado di confermare il problema, essi offrono supporto per stabilire se si tratta di un problema di configurazione o di un qualche altro errore. La test-list è un luogo da cui ottenere assistenza da parte di tester molto esperti, e quindi, chiedendo venia della ripetitività consentita in questa sede, si eviti assolutamente l'avvio di un nuovo post per problemi già in discussione, ciò al fine di aumentare l'efficenza di tester e sviluppatori.
  4. Inviare un nuovo bug report: Se la causa esatta del problema di dipendenza si protrae per diversi giorni, o se il problema sembra ristretto alla propria situazione specifica e non sembra sia stato rilevato ancora dallo sviluppatore, allora inviare un nuovo bug. Se non si è sicuri su come compilare il report, chiedere consiglio ai tester in fedora-test-list. Non credere che sia un bug in yum: i principali problemi di dipendenza dei pacchetti hanno origine da bug nei pacchetti, descritti nei messaggi di errore.

Che significa che qualcosa "hits Rawhide"?

Rawhide è generata automaticamente una volta al giorno. I pacchetti compilati in un giorno generalmente si trovano in Rawhide il giorno successivo. Per i curiosi: la compilazione viene avviata a mezzanotte di US Eastern, 0400/0500 UTC.

Cos'è Rawhide "push"?

Una Rawhide push, è la spin Rawhide del giorno. In alcune circostanze, se la push è notevolmente problematica (vedi problemi di dipendenza), essa può venir rigenerata più volte.

Comunicare i problemi presenti in Rawhide

Usare la fedora-test list o il canale #fedora-qa IRC su Freenode. Per i bug, segnalarli in Bugzilla.


Essere aggiornati sui cambiamenti in Rawhide

Report giornalieri vengono spediti in fedora-test-list e fedora-devel-list, con il subject 'rawhide report: <date> changes'. Inclusi in questi rapporti si trovano le liste dei pacchetti aggiunti, rimossi ed aggiornati (con un breve changelog), insieme ad una lista con i pacchetti che hanno problemi di dipendenza.

Utili risorse sullo stato di diversi progetti Fedora:

Riferimenti

Realizzare un supporto di boot da una ISO

Avviare Anaconda dall'hard disk

I passi da seguire per avviare l'installer dall'hard disk sono i seguenti:

  1. Salvare in una locazione, i file vmlinuz ed initrd.img, estratti da boot.iso di Anaconda. Prendere nota del numero del disco, della partizione e della directory in cui si trovano i files.
  2. Modificare il file di grub, aggiungendo le informazioni raccolte, alla fine del file, per esempio come nelle seguenti righe:
title Avvio di Anaconda dall'hard disk (Fedora 21)
root (hd0,1) 
kernel /boot/vmlinuz lang=it_IT keymap=it
initrd /boot/initrd.img

dove

  • title: è una stringa editabile a piacere
  • root: punta al disco ed alla partizione contenente i file vmlinuz ed initrd da caricare. Nell'esempio (hd0,1), i files si trovano nella directory /boot (terza e quarta riga) della seconda partizione del primo disco.

I mirror della Rawhide

Rawhide sui mirrors, si trova in "development/rawhide". Per una lista di mirror "development", locali vedere elenco mirror.

Original press release at http://www.redhat.com/about/presscenter/1998/press_aug1498.html

Buon Testing!